zecche e Pastore Svizzero Bianco

Le zecche sono un problema per il nostro Pastore Svizzero Bianco da NON sottovalutare anche se, sui cani della nostra razza, si attaccano raramente (almeno per quanto riguarda la nostra esperienza).

MA ciò NON deve farci abbassare la guardia.

zecche e cuccioli pastore svizzero bianco intro

Da buoni proprietari siamo tutti molto interessati al benessere psichico e fisico del nostro cane.

Una delle principali e più comuni fonti di fastidio sono le infestazioni da parassiti. Queste hanno il vantaggio, però, di essere facilmente riconoscibili agli occhi del proprietario attento in quanto il cane non riesce a nascondere il disagio.

Con l’arrivo del caldo, si moltiplicano le passeggiate all’aria aperta, ma i nostri Pastori Svizzeri Bianchi non sono gli unici animali a godersi il calore della nuova stagione.

Tipici delle stagioni calde sono le zanzare (con il rischio di contrarre la Filariosi), i flebotomi (vettori della Leishmaniosi), la processionaria con tutte le problematiche ad essa collegate e l’arrivo di pulci e, appunto, zecche.

Le zecche, nella bella stagione, sono uno degli incubi dei proprietari di cani: sono davvero repellenti per molte persone, probabilmente per il loro aspetto ma anche perché sappiamo che questi piccoli parassiti sono in grado di trasmettere malattie anche potenzialmente mortali se non riconosciute e dunque trattate per tempo.

Vediamo quindi

Tutti conoscono le zecche, ma pochi sanno come staccarle correttamente dalla pelle senza aumentare i rischi per la salute di cane.

Cosa sono le zecche

Le zecche sono aracnidi ematofagi, non specie specifici: animaletti simili ai ragni che si nutrono del sangue dell’animale al quale si attaccano.

Le zecche sono dotate di un apparato buccale particolare, detto rostro, che permette loro di pungere la pelle dell’animale parassitato e agganciarvisi profondamente per succhiare il sangue.

Al momento della puntura viene secreta una sostanza lievemente anestetizzante ed appiccicosa che favorisce la presa ma che è anche carica di microrganismi pericolosi.

zecche cane

È attraverso questi microrganismi che le zecche trasmettono le malattie al cane.

A volte anche più di una contemporaneamente!

Solitamente questi agenti patogeni sono stati assunti dal parassita mordendo precedentemente un altro animale infetto.

Anche l’uomo può essere infettato attraverso questo processo (zoonosi).

Anche per questo motivo è importante riconoscere i sintomi della presenza delle zecche e i rimedi per poter intervenire. Proprio come avviene per le pulci.

Esistono circa 800 specie di zecche, tutte ematofaghe, che hanno dimensioni che variano da 1 a 6 millimetri, a seconda dello stadio del loro sviluppo, suddiviso in tre fasi: larva, ninfa, adulto, oltre alle uova.

Oltre a provocare un fastidioso prurito e generare infezioni e irritazioni della pelle, le zecche sono pericolose perché, in grado di passare da una specie all’altra, e perché portatrici di numerose malattie.

La maggioranza di queste sono molto pericolose per il cane e trasmissibili anche all’uomo.

Quando e dove si trovano prevalentemente le zecche

Le zecche sono diffuse praticamente in tutto il mondo.
Sono particolarmente attive durante la bella stagione, nel periodo tardo-primaverile ed estivo, quando abbandonano lo stato di letargo invernale e cercano un ospite per nutrirsi succhiandone il sangue.

In alcuni casi, tuttavia, all’aperto possono sopravvivere fino a temperature di 7-8°C.

Sono proprio le zecche “tardive”, che resistono alle temperature più rigide, le più pericolose per la trasmissione di malattie, perché hanno compiuto in stagione diversi pasti di sangue.
Possono inoltre essere presenti fino ai 2.000 m di quota.

Le zecche prediligono i luoghi umidi e riparati dal sole.

Gli animali prendono le zecche negli spazi aperti caratterizzati da molta vegetazione, erba, foglie accumulate, arbusti… perciò sdraiarsi su un prato, passeggiare in pineta, andare a camminare in montagna, espone sia i cani che le persone al rischio di essere morsi.

zecche orecchie pastore svizzero cuccioli

Sui cani le zecche si attaccano preferibilmente dove il pelo è rado, quindi principalmente sulle orecchie, tra le zampe e le dita dei piedi, a livello di inguine, addome, ascelle.

Al ritorno da ogni passeggiata nell’erba oppure al termine di una giornata trascorsa in giardino, è bene perciò controllare SCRUPOLOSAMENTE il pelo dei nostri Pastori Svizzeri Bianchi, prestando particolare attenzione proprio alle zone più facilmente attaccabili.

ATTENZIONE: spesso le zecche sono molto piccole, quindi difficilmente visibili, ma sono comunque in grado di attaccarsi al cane e di nutrirsi del suo sangue fino a riempirsi.

La buona notizia è che sul Pastore Svizzero Bianco le zecche si attaccano raramente (almeno per quanto riguarda la nostra esperienza), ma ciò NON deve farci abbassare la guardia.

Dobbiamo comunque essere molto attenti e, in caso, staccarle dal cane nel più breve tempo possibile.

Come riconoscere le zecche nel Pastore Svizzero Bianco

Con pazienza controlliamo da principio le zone in cui le zecche si fissano più comunemente, palpando la pelle in contropelo alla ricerca di parassiti dalla forma ovale/rotondeggiante, di dimensioni comprese fra i 3 mm e, a volte, persino 1,5 cm.

Solitamente si presentano come un bottoncino di colore scuro attaccato alla pelle del cane.

zecche cuccioli pastore svizzero bianco

Le zecche si dividono in due grandi famiglie:

Zecche dure (Ixodidae): si riconoscono perché sulla loro zona dorsale è possibile identificare una specie di scudo duro.

Nei maschi, questo scudo ricopre tutta la parte superiore del corpo, mentre nelle femmine copre solo la parte più vicina alla testa.

ixodidae zecche dure cuccioli pastore svizzero

– Zecche molli (Argasidae): differiscono principalmente dalle zecche dure perché non hanno il guscio dorsale.
In questo tipo di zecche non è possibili distinguere il sesso a occhio nudo.

ixodidae zecche molli cuccioli pastore svizzero

Tutte le specie di zecche attraversano gli stessi stadi evolutivi dopo essere uscite dall’uovo: larva, ninfa e adulta.

L’unica differenza fra un gruppo e l’altro è che la famiglie delle Argasidae può attraversare diversi stadi ninfali prima di raggiungere la fase adulta.

In tutti gli stadi, la zecca ha bisogno di cibarsi di sangue, per cui può trovarsi sul cane in ogni suo stadio di vita.

In generale, le larve e le ninfe si stabiliscono sul dorso dell’animale, mentre le adulte preferiscono le zone in cui la pelle è più sottile, dove quindi è più facile cibarsi, come il collo, le orecchie o fra le dita.

Sintomi della puntura di zecca

Le zecche non possono volare né saltare. Come abbiamo detto sopravvivono negli spazi aperti caratterizzati da molta vegetazione, erba, foglie accumulate, arbusti. Per questo motivo, quando un cane passa per una zona infestata dalle zecche, il parassita sale su di lui partendo dalle zampe, inizia ad arrampicarsi e percorre il corpo alla ricerca della zona adatta per iniziare a nutrirsi.

Una volta stabilitasi sul corpo del cane, la zecca ne perfora la pelle per iniziare a cibarsi, provocando una conseguente emorragia facile da identificare.

Mentre fa il pasto di sangue, la zecca introduce nell’organismo dell’animale parassitato anche la sua saliva.

La saliva delle zecche è composta da tossine e molecole dalle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e anticoagulanti che indeboliscono il sistema immunitario dell’animale e possono provocare anche una paralisi o un’intossicazione.

Come eliminare le zecche dal Pastore Svizzero Bianco

Al rientro da ogni passeggiata, quindi, dobbiamo controllare accuratamente il pelo del nostro Pastore Svizzero Bianco.

È importante non dimenticare che basta una sola zecca ed un’unica puntura per iniettare nel sangue del nostro cane gli agenti infettivi.

Ricordiamoci anche che alle zecche possono essere sufficienti pochi secondi per agganciarsi al pelo del cane e poi attaccarsi alla pelle e che, a seconda del tipo, la zecca può avere la pelle dura o molle.

Una volta individuata la zecca sulla cute del nostro cane possiamo

– se cammina e non si è ancora attaccata, prenderla abbastanza facilmente, anche se preferibilmente non a mani nude, ma guanti o pinzette.

– se si è già attaccata alla cute nel nostro cane, invece, dobbiamo immaginare la zecca come una vite da svitare. Per rimuoverla bisogna quindi afferrarla delicatamente con una apposita pinzetta

pinzette zecche pastore svizzero cuccioli

nel punto più vicino alla pelle, senza premere sulla zecca stessa né sul suo addome, e compiere un leggero movimento di rotazione.

Una volta che la zecca si è staccata dal nostro Pastore Svizzero Bianco dobbiamo controllare che sia tutta intera (compresa quindi la testa con il rostro) e che nella cute non ne sia rimasto l’apparato boccale che altrimenti potrebbe causare un’infezione.

Attenzione: usare prodotti come olio ed alcol per staccarle è rischioso

Molto spesso, chi individua tra il pelo del proprio cane una zecca ricorre all’utilizzo di sostanze tipo alcool, olio od acqua ossigenata per costringere la zecca a mollare la presa.
L’utilizzo di questi stratagemmi può però essere molto pericoloso per la salute. Si rischia, infatti, che la zecca rigurgiti, aumentando in questo modo il rischio di trasmissione di agenti patogeni.

Per lo stesso motivo NON dobbiamo schiacciare il corpo della zecca nel tentativo di staccarla.

Una volta staccata la zecca dal corpo del nostro cane, per liberarcene definitivamente NON dobbiamo gettarla a terra e schiacciarla (dobbiamo evitare che possa disperdere nell’ambiente eventuali uova), ma bruciarla oppure immergerla – questa volta sì – nell’alcool.

Infine dobbiamo disinfettare la cute nel punto in cui la zecca si era attaccata e controllare l’area nei giorni successivi per verificare che non siano presenti eventuali arrossamenti o gonfiori.

In caso di arrossamenti o gonfiori è il caso di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per fare gli accertamenti del caso.

Ancora una volta, prevenire è meglio che curare. L’utilizzo regolare di un antiparassitario specifico per cani è l’arma più efficace per proteggerli.
I negozi specializzati hanno a disposizione una vasta scelta di prodotti tra cui scegliere che differiscono tra loro per metodologia di applicazione ma anche per principio attivo utilizzato.

Per la scelta del prodotto più adatto alla prevenzione del vostro cane consiglio, di nuovo, una bella chiacchierata con il vostro veterinario di fiducia, che conoscerà bene la vostra situazione familiare (avete solo un Pastore Svizzero Bianco? Ne avete più di uno? In casa sono presenti anche dei gatti? Che tipi di contatto hanno i cani ed i gatti? Ci sono bambini in casa? Etc…)

Come prevenire il contagio con le zecche

Ricordiamoci sempre che le zecche possono essere veicolo di svariati agenti patogeni, a volte anche molto pericolosi.

Detto questo, per proteggere il nostro Pastore Svizzero Bianco dalle punture di zecca (e anche di pulce), è sempre consigliato eseguire trattamenti con prodotti antiparassitari, circa un mese prima che cominci la stagione a rischio (tarda primavera-inizio estate).

Esistono in commercio svariati tipi di trattamenti, sotto diverse forme: Spot on (pipetta contenente un liquido), pastiglie, collari o spray e per ognuno di essi è indicata la quantità, in base al peso, e la frequenza di utilizzo.

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In caso di spot-on, per mantenere il cane sempre protetto, il trattamento va ripetuto, seguendo le indicazioni sulla confezione del prodotto, fino ad autunno inoltrato.

I prodotti spot-on offrono una protezione di circa 3-4 settimane e l’unica precauzione da prendere è non fare il bagno al vostro Pastore Svizzero Bianco nelle 24 ore successive all’applicazione del prodotto scelto.
In caso di collari antiparassitari, invece, attenersi a quanto indicato sul foglietto illustrativo circa i tempi di repellenza relativi ai diversi parassiti.

In ogni caso, nei periodi in cui le infestazioni da parassiti sono più frequenti, oltre ad usare prodotti antiparassitari specifici è bene anche prestare attenzioni ai luoghi frequentati dal cane.

Ricordatevi perciò, dopo ogni passeggiata, in particolar modo in ambienti rurali o frequentati da altri animali, di controllare la cute del cane molto attentamente ed assicurarvi che non ci siano zecche attaccate.

Per quanto riguarda i rimedi casalinghi, in tutta onestà, non me la sento affatto di affermare che nella stagione calda, “di punta” per quanto riguarda le infestazioni da parassiti, siano di una qualche utilità realistica.

ciclo vitale zecche pastore svizzero cuccioli

Qual è il ciclo di vita della zecca

Il ciclo vitale di una zecca è composto di tre fasi, oltre allo stadio di

La durata di questo ciclo può variare da alcuni mesi a molti anni in base alla sua specie e alle condizioni ambientali.

L’evoluzione di ciascuno stadio vitale richiede che avvenga un pasto di sangue.

Alcune specie possono sopravvivere per anni senza nutrirsi.

Le uova

Le zecche femmine depongono le uova in aree nascoste con vegetazione folta e alta svariati centimetri. Quelle di alcune specie depongono circa 100 uova alla volta, altre da 3000 a 6000 per schiusa. Indipendentemente dalla specie, le uova di zecca schiudono in due settimane circa.

Uova zecche pastore svizzero cuccioli

Le larve

Dopo la schiusa, le larve si spostano nell’erba e vanno alla ricerca del loro primo pasto di sangue. Se incontrano una persona, un cane o un altro animale, vi salgono in cerca di una zona cutanea in cui nutrirsi. Successivamente possono anche abbandonare l’ospite e tornare nell’ambiente.

larva zecche pastore svizzero cuccioli

Le ninfe

Dopo aver compiuto il loro primo pasto di sangue, le larve evolvono in ninfe e iniziano la ricerca di un altro ospite. Le ninfe sono di piccole dimensioni e spesso non vengono identificate, rendendo maggiore il rischio di trasmissione di malattie.

ninfa zecche pastore svizzero cuccioli

Gli adulti

Dopo aver compiuto il pasto di sangue, la ninfa matura e diviene un insetto adulto.

Le femmine adulte si nutrono sull’ospite per 8-12 giorni. In alcuni casi, durante i pasti aumentano fino a 100 volte il loro peso originale.

Sempre sull’ospite, la femmina si accoppia, poi cade a terra e depone le uova in un posto appartato, dando vita a un nuovo ciclo vitale.

adulto zecche pastore svizzero cuccioli

Come si alimentano le zecche

Le zecche della famiglia Ixodidae si cibano in due fasi.

La prima dura una settimana e possono arrivare ad aumentare fino a 10 volte il loro peso.

La seconda occupa dalle 12 alle 24 ore. Questa seconda fase è più rapida e il parassita arriva ad aumentare di 50 volte il suo peso.

Al contrario, quelle della famiglia delle Argasidae, mangiano solo una volta, succhiando la quantità di sangue necessaria per moltiplicare il proprio peso fino a 4 volte.

Per questo motivo le zecche dure tendono a restare più tempo nello stesso corpo rispetto alle molli.

pasto zecche pastore svizzero cuccioli

Quali sono le principali malattie trasmissibili dalle zecche

Le zecche veicolano diverse malattie gravi, spesso con prognosi incerta, agli animali parassitati attraverso il loro morso.

Nell’atto della puntura, la zecca secerne una sostanza lievemente anestetizzante ed appiccicosa che favorisce la presa ma che è anche carica di microrganismi pericolosi e a volte infetti.
Sono questi microrganismi che trasmettono le malattie.

A volte anche più di una contemporaneamente!

Agiscono quindi come vettori, ovvero come parassiti capaci di ospitare altri agenti patogeni, che vengono poi trasmessi all’organismo infestato, causando malattie.

Se l’infestazione è molto grave, le zecche possono causare debolezza, anemia, perdita di peso progressiva e la morte per dissanguamento.

ATTENZIONE perché, per trasmettere una malattia potenzialmente mortale per il cane, basta anche UNA SOLA zecca.

La maggioranza delle malattie trasmesse dalle zecche sono molto pericolose per il cane e trasmissibili anche all’uomo.

È evidente quindi l’importanza primaria della prevenzione.

Ecco dunque un piccolo elenco delle principali malattie trasmesse dalle zecche:

Erchiliosi

Questa malattia, che può colpire anche l’uomo, si trasmette se la zecca resta attaccata per almeno 48 ore alla sua vittima.
I sintomi compaiono dopo 2/3 settimane e sono febbre alta e letargia, oltre che debolezza, dimagrimento, aumento dei linfonodi, può arrivare a colpire il sistema nervoso.

Rickettiosi

Si manifesta con febbre e sonnolenza.
I sintomi sono febbre e sonnolenza, perdita di appetito, tosse, zoppia, depressione, vomito e diarrea.
Se non trattata può causare sintomi più acuti e anche la morte.
Trasmissibile all’uomo.

Babesiosi o Piroplasmosi

Colpisce in particolar modo i cani, ma è molto pericolosa anche per i cavalli.
Provoca un’anemia graduale come sintomo principale, ma anche ittero e febbre, debolezza, perdita di peso, agitazione, anemia e milza ingrossata.
Possono verificarsi shock, coma o morte dopo meno di un giorno di letargia, soprattutto nei cuccioli di 4-12 settimane d’età.

Malattia di Lyme o Borreliosi

La più comune malattia trasmessa dalle zecche dei cervi, talmente piccole da essere difficili da individuare.
Causa principalmente un’infiammazione delle articolazioni con dolori articolari e zoppia, febbre, aumento di volume dei linfonodi, abbattimento e problemi renali.
Agli stadi più avanzati, colpisce anche i reni e il muscolo cardiaco si infetta. Questa condizione può portare alla morte del cane.
Trasmissibile all’uomo.

Epatozoonosi

Colpisce principalmente i cani giovani, anziani o con un sistema immunitario debole.
Provoca ipertermia, anemia, poliuria e causa problemi motori.
Trasmissibile all’uomo.

Paralisi da zecca

Questa condizione è causata dalle tossine che compongono la saliva della zecca.
I primi sintomi compaiono dopo due o tre giorni dalla puntura, a partire da una debolezza generale fino a degenerare nella paralisi completa se non viene curata in tempo.
Nella maggior parte dei casi, causa sintomi simili a quelli dell’influenza: dolori muscolari, stanchezza estrema e difficoltà a respirare.
Gli animali più colpiti dalla paralisi da puntura di zecca sono i cani, ma anche i gatti rischiano di soffrire di questo problema.

Abbiamo quindi fatto un breve excursus sulle zecche e sulle patologie che possono trasmettere ai nostri Pastori Svizzeri Bianchi.

Per qualsiasi dubbio, per la scelta del prodotto antiparassitario adatto al vostro cane, in caso di sintomatologie “strane” a seguito di puntura di zecca, rimane sempre basilare il consiglio di rivolgersi al vostro veterinario di fiducia.

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