periodo neonatale del cucciolo di Pastore Svizzero

Periodo neonatale: il secondo dei periodi sensibili del cucciolo di Pastore Svizzero, che va dalla nascita alla seconda settimana di vita. È caratterizzato dall’aspetto “vegetativo” dell’attività dei cuccioli, e si conclude con l’apertura degli occhi.

È nel periodo neonatale che, finalmente, inizia la vita del cucciolo fuori dal ventre materno.

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Cosa succede nel periodo neonatale? 

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Appena nati i cuccioli sono immaturi dal punto di vista sensoriale, sono ciechi, sordi, incapaci di regolare la loro temperatura corporea, completamente dipendenti dalla madre anche per i loro bisogni fisiologici.

Il loro orientamento è influenzato solo da fattori tattili.

Devono vivere in un luogo ben protetto e con la madre, da cui sono completamente dipendenti e senza la quale non avrebbero quasi nessuna speranza di sopravvivere.

La ricerca di calore è un’esigenza vitale nel periodo neonatale. Ancora non funziona la parte del cervello che regola la termoregolazione alzando la temperatura corporea quando fa freddo e abbassandola quando fa caldo. Il cucciolo per potersi riscaldare dipende da una fonte di calore esterna. In allevamento provvedono a questo la mamma, la lampada a raggi infrarossi e/o le pedane riscaldanti, che aiutano a mantenere la temperatura ideale costante intorno ai 23-25 gradi.

Cosa fanno i cuccioli in questo periodo?

Le attività dei cuccioli nel periodo neonatale sono dormire (per il 90% del tempo), mangiare (per il restante 10%) e crescere. I cuccioli dormono ammucchiati gli uni sugli altri ed è probabile che questi contatti giochino un ruolo anche nella maturazione sensoriale.

Il 95% di questo sonno è rappresentato dal cosiddetto “sonno paradosso”. Questo tipo di sonno è caratterizzato da continui movimenti del muso, delle orecchie, delle palpebre, delle labbra ma anche degli arti, del tronco e dei muscoli pellicciai.

Durante questa fase si compiono lo sviluppo neurologico e la produzione di connessioni interneurali.

Nel restante periodo di veglia il cucciolo si nutre del latte materno e, aiutato dalla madre, espleta i bisogni fisiologici.

Nel periodo di veglia le poppate si presentano abbastanza regolarmente, ogni 2-3 ore, e sono sincronizzate.

L'intera cucciolata inizia a svegliarsi, ad agitarsi con movimenti striscianti in direzioni casuali e ad emettere urletti.  ❤

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Le poppate fanno consumare molte energie ai cuccioli: arrivare ai capezzoli è un viaggio che i cuccioli compiono con faticosissimi movimenti di trascinamento e rotolamento. Quando ci arrivano inizia il riflesso di suzione ed i cuccioli iniziano a massaggiare le mammelle della mamma. Questo massaggio con movimenti alternati delle zampe anteriori favorisce l’eiezione del latte e permette loro di mangiare.
Dopo si addormentano sazi.  ❤ ❤

Lo sviluppo neurosensoriale

A questa età il cucciolo è ancora immaturo dal punto di vista neurosensoriale.

In queste prime due settimane di vita si assiste ad un rapido sviluppo del sistema nervoso e dei sensi. Lo sviluppo nervoso verrà completato nella fase successiva (di transizione). Alla nascita la corteccia cerebrale non è ancora completamente formata, manca la parte del cervello adibita al controllo superiore; mentre funzionano le parti inferiori del cervello che sono responsabili dei comportamenti primitivi. Lo sviluppo delle strutture nervose avviene in modo rapido fino a 6-7 settimane. Il numero di neuroni raggiunge quello dell’adulto a 4 settimane di vita.

In questo momento i sensi già sviluppati sono il tatto, per percepire calore e orientarsi verso la madre, ed il gusto per riconoscere il latte come elemento nutritivo. Gli altri sensi svilupperanno nella terza e quarta settimana di vita, durante il periodo di transizione.

Due fattori caratterizzeranno lo sviluppo delle connessioni nervose durante questo periodo: il programma genetico di crescita e la stabilizzazione sinaptica selettiva.

Il programma genetico di crescita

Il programma genetico di crescita è responsabile della formazione delle cellule nervose. Le cellule nervose si uniscono secondo uno schema proprio ed esclusivo per ogni cucciolo. Da queso schema dipende la qualità dello sviluppo sensoriale e quindi la capacità di ricevere ed elaborare i dati che determinano i vari comportamenti.

In questa fase il sistema nervoso non ancora è totalmente mielinizzato. Solo qualche fibra nervosa ha la mielina, tutto il resto è scoperto, quindi l’influsso nervoso procede lentamente. Sono mielinizzati solo i nervi trigemino, facciale, olfattivo (in parte), uditivo (nella porzione vestibolare) che sono i nervi cranici associati a alimentazione, sensibilità facciale, equilibrio corporeo.

La mielina è la sostanza che costituisce la guaina midollare delle fibre nervose ed ha funzione protettiva ed isolante nei riguardi della conduzione dello stimolo nervoso. La corretta conduzione degli impulsi nervosi ne amplificanda la velocità di trasmissione attraverso la cosiddetta "conduzione saltatoria".

La mielinizzazione nervosa, che avviene dal cervello verso il midollo spinale, si completa a quattro settimane.
Lo sviluppo delle strutture nervose avviene in modo rapido fino a sei-sette settimane di vita.

In questo periodo sono già necessari al cucciolo stimoli dall'ambiente esterno. Questi stimoli terranno in vita determinate cellule della corteccia cerebrale che in assenza di essi morirebbero senza assolvere al compito per le quali si sono generate.

I riflessi

I comportamenti primitivi sono dei riflessi che permettono di sopravvivere, di cercare una fonte di calore e una fonte di nutrimento.

Si parla di “riflesso” ogni volta che un determinato stimolo "produce una reazione semplice, automatica, regolare e costante".

In questo periodo della vita del cucciolo sono presenti alcuni riflessi che scompariranno in modo naturale nel tempo; i più importanti sono termotattismo positivo, riflesso di intrusione, riflesso labiale, riflesso perineale.

Il termotattismo positivo

Fino al ventesimo giorno il cucciolo non ha ancora capacità di autoregolazione termica ed è molto sensibile alle variazioni della temperatura ambiente.

Se viene separato dai fratelli e posto su di una superficie fredda il piccolo piange.
Piange più per il cambio di temperatura che per l'isolamento dal resto della cucciolata.

Questo riflesso permette al cucciolo di riconoscere la provenienza della fonte di calore e di avvicinarcisi con trascinamenti e rotolamenti aiutandolo ad orientarsi.

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Il riflesso di intrusione

Questo è il riflesso che dimostra il doppio orientamento del cucciolo, tattile e termico e che gli permette di orientarsi in direzione del capezzolo.

Si può ricreare questo riflesso ponendo una mano socchiusa a coppo davanti al muso del cucciolo.
Lasciando libero un piccolo spazio proprio davanti al suo naso il cucciolino sembra che cerchi, strisciando, di infilarsi nella mano.

Il riflesso labiale

È il riflesso che permette al cucciolo di iniziare a succhiare non appena qualche cosa di caldo e morbido tocca le sue labbra.
Quando il cucciolo tocca con l’estremità del proprio muso la madre o un altro cucciolo, il movimento si arresta e riprende poi in direzione dell’oggetto incontrato. Questo movimento permette così al cucciolo di trovare la mammella.

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La tendenza che ha quindi il cucciolo, in questo periodo, di rannicchiarsi contro tutte le superfici calde e morbide, è lo stesso riflesso che gli permette di sprofondare tra le mammelle della mamma e di cercare il capezzolo. Questo riflesso scomparirà all’inizio del periodo di "transizione", quando il cucciolo avrà aperto gli occhi e sarà in grado di orientarsi.

Il riflesso perineale

A questa età le strutture nervose che permettono di sentire che la vescica o il retto sono pieni e provocare la defecazione o la minzione ancora non funzionano. Questo riflesso, a seguito della stimolazione dell’orifizio anale e uretrale da parte della madre, provoca l’emissione di feci e urina quando lei li pulisce. Quando la madre procede a questa operazione ingerisce urina ed escrementi dei suoi piccoli.

Nel caso in cui mancasse la mamma l'uomo deve effettuare la stessa operazione. Ogni volta che il cucciolo mangia occorre sfregare la zona con un disco di cotone.

Nel momento in cui la mamma pulisce il cucciolo e lo colpisce con il naso ad un fianco per farlo voltare sulla schiena inizia anche a dargli degli input comportamentali per la posizione di sottomissione.

A volte capita di osservare il cane emettere un po’ di urina trovandosi di fronte un altro cane che ringhia minacciosamente o ad una persona arrabbiata, dopo aver assunto la posizione di sottomissione. Questo comportamento primitivo diventerà quindi un elemento molto importante nella comunicazione del cane adulto.

Fino ad un mese di età il cucciolo fa i suoi bisogni solo ogni volta che viene stimolato dalla madre.

I riflessi tonali

Sono presenti anche riflessi tonali. Per i primi tre giorni i cuccioli manifestano una dominanza flessoria, cioè flettono gli arti quando vengono sollevati, assumendo una posizione flessa che riflette la posizione fetale. In questo periodo le vie nervose vengono utilizzate per contrarsi ma non per estendersi.

Dal quarto giorno fino alle quattro settimane manifestano invece una dominanza estensoria, cioè estendono gli arti quando vengono sollevati.

Il solo modo, per il cucciolo, di spostarsi a questa età è strisciando (reptazione). Pian piano che passano i giorni, il piccolo impara a strisciare con disinvoltura, riuscendo a percorrere distanze via via più grandi. Tuttavia la mamma non permette mai che i suoi piccoli si allontanino troppo.

Questo riflesso si mantiene durante tutto il periodo neonatale.

Solo una volta superate queste due fasi, alla fine del periodo neonatale e all’inizio di quello di transizione, il cucciolo riuscirà a sollevarsi sulle zampe anteriori.

Il periodo sensibile della stabilizzazione sinaptica selettiva

Abbiamo detto che il cucciolo a questa età presenta solo i riflessi istintivi che gli permettono di rimanere in vita attraverso la ricerca di nutrimento e calore.

Nel periodo neonatale lo sviluppo neuronale si accresce molto più velocemente. In questo periodo le cellule si moltiplicano in maniera esponenziale e incontrandosi man mano le une con le altre creano numerose sinapsi.

Il processo attraverso cui le cellule incontrandosi formano numerose sinapsi si chiama sinaptogenesi.

È importante rendersi conto che la pressione ambientale e l'apprendimento comportano cambiamenti nelle connessioni tra neuroni che provocano a loro volta trasformazioni anatomiche.

I neuroni hanno determinate cellule bersaglio. Le caratteristiche delle cellule bersaglio di un dato neurone sono in maggioranza geneticamente determinate. Può però succedere che un determinato neurone riconosca più cellule bersaglio di uno stesso tipo. In questa situazione si crea un certo grado di incertezza sulla destinazione finale di questo neurone. Per risolvere questo problema il neurone si connette ad un numero di cellule superiore rispetto a quello necessario nello stadio adulto. Le connessioni superflue verranno poi eliminate.

Abbiamo quindi un primo momento, in cui viene stabilito un eccesso di connessioni, detto ridondanza sinaptica ed un momento successivo in cui le connessioni superflue vengono eliminate. La rete delle connessioni neurali dell’adulto viene quindi stabilizzata e le sinapsi che sopravvivono sono selezionate durante lo sviluppo (stabilizzazione sinaptica selettiva).

Tutto questo discorso per far capire PERCHÈ l'ambiente in cui vive il cucciolo (in particolar modo le interazioni precoci) sia fondamentale. Gli effetti di queste interazioni si imprimono in maniera definitiva nel sistema nervoso, determinando il suo ulteriore funzionamento. Affinché avvengano questi processi c’è bisogno di uno stimolo dell’ambiente esterno che provochi un’attivazione del recettore sensoriale specifico.

Gli stimoli che partono da un neurone ed arrivano ad un altro possono essere sia eccitatori che inibitori. I potenziali inibitori tendono a sopprimere l’eccitabilità del neurone quindi impedendo la conduzione dell’impulso nervoso. I potenziali eccitatori, invece, se saranno sufficientemente ampi daranno origine ad un nuovo potenziale di azione. Si genererà quindi una reazione a catena che passerà di cellula in cellula. Ad ogni punto di contatto, maturerà una sinapsi e le sinapsi che non saranno attivate resteranno immature ed in seguito saranno distrutte.

Caratteristica importantissima di questo periodo è anche la presenza dei feromoni di adozione e di appagamento.

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Il feromone di adozione

Il feromone di adozione è quello che permette l'instaurarsi dell'attaccamento dei cuccioli alla mamma così come della mamma ai cuccioli.

La mamma sviluppa pienamente l’attaccamento ai cuccioli nel periodo neonatale e lo fa grazie al feromone di adozione contenuto nel liquido amniotico.

Dal punto di vista dell'adozione possiamo vedere che una femmina può anche adottare cuccioli non suoi. Questi cuccioli però non possono “calmarla” da questo punto di vista: il fenomeno dell’attaccamento è specifico. Solo i SUOI cuccioli possono calmarla. Questo non vale però dal punto di vista dei cuccioli. I cuccioli sono semplicemente in cerca di qualcosa di caldo, morbido e che dia loro latte. Per questo possono essere soddisfati da qualsiasi cagna che li allatti.

Il vero e proprio attaccamento reciproco si avrà solo nel periodo di transizione. I cuccioli avranno sviluppato completamente i loro sensi e si instaurerà la vera e propria relazione tra mamma e cuccioli.

È il feromone di adozione che permette alla madre di elaborare comportamenti di difesa, cura, nutrizione della prole quindi l'istinto materno.

I feromoni di appagamento

I feromoni di appagamento vengono prodotti dalle ghiandole sebacee presenti nel solco intermammario. Vengono prodotti da tre-quattro giorni dopo la nascita fino a due-cinque giorni dopo lo svezzamento. Sono importantissimi perché fanno sì che il cucciolo sia più rilassato.

Proprio con questo scopo rilassante e calmante i feromoni di appagamento sono stati sintetizzati in laboratorio. Si possono trovare in forma di collari, diffusori per ambiente, compresse che possono essere utili nei casi di ansia.

Il colostro

I cuccioli alla nascita abbandonano l'ambiente sterile dell'utero e all'esterno vengono esposti a svariati microorganismi, tutti potenzialmente patogeni. I neonati sono perciò particolarmente vulnerabili alle infezioni nelle prime settimane di vita e hanno bisogno di protezione per sopravvivere. Questa protezione viene garantita dalla madre attraverso il colostro. La placenta permette il passaggio solo di una parte (circa il 10-12% della concentrazione totale) di anticorpi dalla circolazione materna a quella fetale, dal 45° giorno di gestazione sino alla nascita. La mancante parte di anticorpi viene acquisita subito dopo la nascita mediante l’assunzione del colostro.

Questo trasferimento di immunità da madre a cucciolo è essenziale per la sopravvivenza del cucciolo stesso.

Ma cos'è il Colostro?

Il colostro è il primissimo latte dispensato dalla madre ai cuccioli; è un liquido giallo sieroso che rappresenta le secrezioni che si sono accumulate nella ghiandola mammaria durante l’ultimo terzo della gestazione. Questo latte viene secreto per 24-72 ore dopo il parto e la quantità prodotta dipende dal numero dei cuccioli e dalla taglia della mamma.
Oltre alle normali sostanze componenti il latte (acqua, proteine, amminoacidi, lipidi e minerali) il colostro contiene una grande quantità di immunoglobuline con cui la madre trasferisce il suo patrimonio immunitario ai cuccioli.

Con una normale ingestione e un corretto assorbimento di colostro, al cucciolo viene trasferito complessivamente il 95% degli anticorpi materni.

La mancata assunzione di colostro durante il periodo critico può compromette gravemente la salute dei cuccioli.

Questa situazione può verificarsi o per l'incapacità della fattrice di produrre colostro o per l'incapacità/impossibilità del cucciolo di succhiare in modo corretto.

Questo naturale “vaccino” copre i cuccioli per 60 giorni circa. Per questo motivo è necessario procedere con la prima vaccinazione dei cuccioli intorno a questa età.

Dopo due-tre giorni dalla nascita ai cuccioli arriverà il latte vero e proprio.

La manipolazione del cucciolo

La sinaptogenesi continua, quindi più stimoli tattili riceverà il cucciolo, maggiori saranno le informazioni utili che avrà.

Questi stimoli devono essere correttamente e regolarmente presentati al cucciolo affinché possano avere un effetto a lungo termine sia sul suo sviluppo fisico che comportamentale, comprese la maturazione del sistema nervoso e la capacità di affrontare situazioni sconosciute.

Ci sono diversi protocolli (alcuni coperti da copyright) da poter seguire nella stimolazione del cucciolo, quindi, onde evitare di incorrere in discussioni infinite  preferisco non fare nomi e procedere alle stimolazioni corrette senza “etichettarle”  

Nel manipolare i cuccioli, ovviamente, ci sono delle accortezze da seguire. Occorrono delicatezza, cura, conoscenza delle stimolazioni tattili, termiche e luminose ben ponderate da presentare ai piccoli.

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In ogni caso, l'essenziale da sapere, è che queste stimolazioni possono aiutare i cuccioli a diventare più forti, attivi, esplorativi, socievoli e capaci di superare i problemi che si presenteranno loro in futuro e ad avere un sistema immunitario più forte.

Un'accortezza importante è quella di accarezzare i cuccioli mentre la mamma allatta. In questo modo il cucciolo associa la nostra carezza con una risposta positiva della mamma.

È il leggero stress causato dalla manipolazione moderata dei cuccioli ad avere un effetto benefico sullo sviluppo dei cani.

Se ciò non avviene potremo avere un adulto non in grado di reagire prontamente agli stimoli esterni e che quindi svilupperà disfunzioni emozionali (ansia, iperattività, aggressività da paura...).

................in pratica, in queste prime due settimane di vita dei cuccioli, è racchiuso un mondo! 

Se questo articolo sul periodo neonatale dei cuccioli, anche di Pastore Svizzero Bianco, ti è sembrato interessante, più in basso trovi i link agli articoli relativi agli altri tre periodi i sviluppo del cucciolo (prenatale, di transizione e di socializzazione).

Buona lettura!

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