Benvenuto cucciolo – l’arrivo a casa

Alcuni consigli per un felice arrivo nella nuova casa

"Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele."
K. Lorenz

Quando il cucciolo arriverà a casa vostra, sempre e solo dopo i 60 giorni di vita, porterà con sé
- 3 sverminazioni
- Microchip identificativo
- Originale dell’iscrizione all'anagrafe canina relativa al microchip
- Primo (talvolta anche secondo) vaccino effettuato - Vaccino Nobivac Ceppi (Cimurro, Epatite Infettiva, Parvovirosi, Parainfluenza, infezioni respiratorie del cane sostenute da Adenovirus tipo 2) + Nobivac Lepto (Dott. M. Bertani)
- Vaccino anti-rabbia (solo per Export Pedigree)
- Libretto sanitario con le vaccinazioni
- Fotocopie dei documenti dei genitori
- Fotocopie dei dati sanitari dei genitori
- Pedigree ENCI ROI d'importante genealogia – Export Pedigree (per l’estero)
- Contratto di cessione cucciolo
- Puppy kit fornito da Forza10
- Un chilo del mangime per cuccioli usato per lo svezzamento
- Un gioco con cui ha giocato fino ad allora isieme ai suoi fratellini
- Iscrizione (vostra) al Club Ufficiale di Razza
- Consulenza durante il percorso di crescita del cucciolo
- Disponibilità costante dell'allevamento

Seguendo la nostra filosofia di allevamento i nostri cuccioli nascono in casa (in realtà, in camera…) per svariati motivi.
Il primo è che così facendo possiamo tenere sott’occhio mamma e cuccioli con attenzione, potendo individuare immediatamente qualche eventuale piccolo incidente e porvi rimedio. Oltretutto l’osservarli momento per momento, vedendoli cambiare e crescere, è un vero spasso.
Inoltre, crescendo, si abituano da subito ai rumori ed alle persone.

la sala parto a Youky's Gift

A partire dai primi giorni di vita, in un periodo di rapido sviluppo neurologico, viene eseguita, su tutti i cuccioli, una stimolazione sensoriale neonatale controllata (il cucciolo viene esposto ad un ambiente controllato – rumori, sensazioni tattili, piccoli ostacoli da superare, che attiveranno così meccanismi mentali che potranno essere preziosi nella vita del cane adulto – stimolando opportunamente gli organi sensoriali man mano che questi si attivano - biosensor-).
Questa non ha nulla a che vedere con la socializzazione/abituazione ma è un lavoro specifico che fa sì che il cucciolo possegga, in seguito:
a) una corteccia cerebrale più spessa
b) un numero superiore di connessioni neuronali che invece di morire – come normalmente avviene quando non vengono attivate – diventano permanenti per effetto del lavoro successivo che viene fatto sui cuccioli
c) una concentrazione di enzimi cerebrali più alta
d) ghiandole adrenaliniche più forti
e) maggiore resistenza allo stress e conseguentemente una maggiore capacità di adattamento all’ambiente e a nuove situazioni.

In questo lavoro niente viene lasciato al caso
A partire dalle 4 settimane a questo programma di stimolazione iniziale segue un programma di profondo arricchimento ambientale ed una notevole socializzazione. I cuccioli iniziano ad uscire dalla cassa parto e a conoscere l’ambiente esterno: hanno a loro disposizione un intero sgambatoio con tutta una serie di giochi/esercizi/ostacoli posizionati ad arte per “lavorare” su determinate caratteristiche caratteriali del cane. La confidenza con tutti questi oggetti e la sicurezza che da questo deriva rafforzerà il loro carattere oltre a quello che la genetica (con la giusta scelta dei riproduttori) ha già fatto. Oltre all'ambiente esterno averrà anche una intensa socializzazione con l’ambiente casalingo e con tutti gli oggetti/rumori/odori che ne conseguono (tv, lavatrice, aspirapolvere, gatto, altri cani…) e con le persone. …una vita sufficientemente ricca fin da subito.
Non sono cuccioli “d’allevamento”, in cui gli stimoli esterni possono non essere così numerosi ed in cui non c’è l’occhio vigile del proprietario ventiquattr’ore su ventiquattro, ma i nostri cani di famiglia, abituati ad ogni situazione, alla casa, alla vita di gruppo e a star soli, alla città, al centro cinofilo…

Tutto ciò rafforzerà il loro carattere e la loro salute.

Finalmente avete deciso! Dopo tanti dubbi e titubanze siete certi di voler diventare fieri e responsabili proprietari di un cucciolo!

Nell'attesa che il Vostro cucciolo sia pronto ad entrare in famiglia, vi lascio qualche piccolo consiglio per avere un cane sereno, educato e in salute. Sono, appunto, piccoli personali consigli: per essere esaustivi potremmo parlare a mesi e, comunque, ci sarebbero sempre domande nuove da porsi con risposte spesso diverse da cane a cane.

corredino sml

CORREDINO di ACCOGLIENZA per il CUCCIOLO

È buona norma avere già a disposizione almeno il minimo necessario per il cucciolo già al suo arrivo a casa. Quindi:
-) collare a fettuccia (non pettorina)
-) guinzaglio normale e, eventualmente, guinzaglio estensibile (flexi)
-) due ciotole in metallo (utile anche il portaciotole rialzato)
-) un gioco da rosicchiare
-) un gioco da tirare
-) trasportino
-) spazzola o cardatore

IL PERCORSO VERSO CASA

Nel caso in cui il cucciolo venga portato a casa in automobile è consigliabile che lo mettiate in grembo al proprietario sul sedile posteriore o in un trasportino di fianco al proprietario stesso.

I nostri cuccioli, al momento di andare nelle loro famiglie, avranno già fatto due-tre piccoli viaggi in auto, ma una cosa è viaggiare con noi che li abbiamo fatti nascere e cresciuti e con mamma e fratelli a fianco, altra cosa è fare un viaggio con degli sconosciuti e senza né mamma né fratellini.

Perciò non è detto che il Vostro cucciolo si addormenti durante il vostro primo viaggio insieme: potrebbe lamentarsi un po' o essere agitato.

youky primo viaggio

In questi casi (non solo durante questo viaggio, ma nella quotidianità in generale) è importante che evitiate qualsiasi risposta positiva ai suoi lamenti; un tale comportamento vi farebbe correre il rischio di insegnare al cucciolo che piangere, uggiolare, lamentarsi sono mezzi efficaci per procurarsi le vostre attenzioni.

È meglio invece mantenere durante il tragitto un certo contatto fisico, se il Vostro cucciolo lo gradisce, evitando di reagire in modo particolare alle sue richieste. Fondamentale è anche evitare di sgridarlo perché uggiola durante il viaggio e accarezzarlo quando si calma.

Se dovesse avere un po' di nausea o vomitare non agitatevi, non è niente di grave. Basta dare una pulita rimanendo sereni e tranquilli per evitare di fargli associare l'auto a stati d'animo negativi e poi continuare il percorso verso casa.

Per la sicurezza del cucciolo è consigliabile abituarlo fin da piccolo a viaggiare in auto dentro il suo trasportino; se ne trovano di varie misure in commercio, oppure possono essere realizzati su misura. Il trasportino è MOLTO più sicuro delle "cinture di sicurezza per cani" che si trovano comunemente. È utilissimo per svariati motivi: in estate vi permette di lasciare parte dei finestrini dell'auto aperti anche viaggiando, facendo prendere aria al cane senza che questi possa mettere fuori la testa (con tutti i pericoli del caso, a partire dalle otiti); in caso di tamponamento il cane non viene catapultato in avanti come se fosse libero ma rimane contenuto e quindi molto più in sicurezza; in caso di incidente in cui debbano accorrere le forze dell'ordine, nella concitazione, se libero, potrebbe scappare e poi risultare introvabile...

Youky spaesata

L'ARRIVO A CASA

Fate in modo di procurarvi tutte le cose indispensabili per il cucciolo prima del suo arrivo a casa: ciotole, collare, guinzaglio, giochi, cibo, e per andare a fare nuovi acquisti con il Vostro cucciolo aspettate di essere per lui un riferimento (basteranno pochissimi giorni).

Appena arrivato nella sua nuova casa, il cucciolo potrà apparire disorientato: potrebbe piangere e intristirsi oppure al contrario apparire sovreccitato; potrebbe essere inappetente, presentare dissenteria da stress o al contrario trattenere le feci a causa del disagio.

Uno degli errori più comuni, nella gioia del momento, è quello di "stargli troppo addosso" e sottoporlo a troppi stimoli. Per lui la situazione è già piuttosto disagevole; per quanto sia sicuro di sé ha comunque abbandonato il suo nido, tutti i suoi riferimenti, la mamma, i fratelli, chi lo ha cresciuto, gli altri eventuali membri del branco... e si trova catapultato, TUTTO SOLO, in in mondo sconosciuto e circondato da estranei. Quindi, possibilmente, andate a prendere il cucciolo quando avrete uno-due giorni liberi per stare con lui e poi andate direttamente a casa.

Una volta a casa lasciatelo libero di esplorarne gradatamente l'interno ed eventualmente l'esterno. Con calma.

Seguitelo, per evitare che vada incontro a pericoli, ma non forzatelo ad accettare le coccole (se in quel momento non le desiderasse, va compreso), tutelatelo eventualmente da bambini che in quel momento di gioia potrebbero essere troppo irruenti.

Eccitarlo in maniera esagerata anche cercando di farlo giocare eccessivamente o subissandolo di attenzioni può predisporre il cucciolo a mantenere quel comportamento anche quando, passata la novità, la situazione si normalizza.

Youky prima esplorazione esterno
Youky prima esplorazione esterno

Accompagnatelo nei pressi delle ciotole in cui avrete già predisposto acqua fresca ed un po' del suo cibo e, se dovesse mangiare e/o bere, lodatelo. Se non vuol mangiare o bere non preoccupatevi: lasciategli il suo tempo per capire dove si trova.

Accompagnatelo anche nelle zone in cui preferireste che sporcasse e nel caso MOLTO improbabile lo facesse lodatelo.

È consigliabile aver già stabilito un luogo per il cibo, uno per dormire ed uno per sporcare: questi luoghi dovrebbero essere il più possibile definitivi.

LA SUA CUCCIA

È bene che il cucciolo si abitui da subito a trascorrere parte del suo tempo in casa in un luogo ben definito.

Questo deve essere posto in una zona tranquilla della casa, non di passaggio ma nemmeno troppo isolata e non adiacente a porte che lo costringano a fare la guardia già da piccolo.

La sua "tana" dovrà essere non troppo grande, in modo che possa sentirsi al sicuro anche quando sarà solo in casa. Lasciarlo completamente libero per casa, in tutto quello spazio, potrebbe farlo sentire vulnerabile. Per questo la soluzione migliore è data, di nuovo, dal trasportino.
Il suo nuovo trasportino (ne ha già conosciuto uno in allevamento; ci ha dormito, ci ha giocato con i fratellini, ci è andato a fare i primi giretti in auto...) gli verrà fatto conoscere positivamente. Dapprima sarà aperto in modo che lui possa entrare ed uscire a suo piacimento, poi ci troverà dei premietti e dei giochi; con calma inizierete a chiuderlo un attimo e riaprirlo immediatamente, poi pian piano i tempi in cui questo sarà chiuso si allungheranno. Dovrete però fare attenzione a non prolungare i tempi più di quanto lui sia in grado di sostenerli e a premiare il cucciolo quando lo sportello del trasportino sarà chiuso. In breve tempo questo diventerà il suo luogo sicuro, in cui lui stesso andrà ad accucciarsi quando avrà voglia di riposare o di star tranquillo, in cui porterà i suoi giochi dopo esserseli conquistati e via discorrendo.

I PRIMI CONTATTI SOCIALI

I primi tempi il Vostro cucciolo vi seguirà ovunque: insegnategli da subito che non è necessario che lo faccia.
Abituatelo, per esempio, a non seguirvi per forza in bagno. Sarà un distacco di pochi minuti che gli insegnerà che comunque, se anche vi allontanate, poi tornerete da lui.

youky primi contatti sociali

Per aiutarlo potrete prendergli dei giochi da masticare (ad es un Kong) o degli ossetti di dimensioni adeguate che lo aiuteranno a tenersi occupato per un po' di tempo e che potrà portarsi nella sua "tana". In questo modo, pian piano, gradatamente e positivamente inizierà a distaccarsi da voi e questo gli sarà utile per evitare l'ansia da separazione.

Appunto... L'ansia da separazione

Quando volete lasciarlo solo evitate le frasi tipo “aspetta qui”,”torno subito”, "noi andiamo, fai il bravo" ecc prima di uscire, e le altrettanto dannifere “ti è mancata la mamma?” quando rientrate. Queste frasi di certo non aiutano il cucciolo a non farsi venire stress da abbandono. Il vostro uscire e rientrare per il nuovo arrivato deve diventare un fatto assolutamente normale. Andate un attimo in terrazza e rientrate; andate in camera, chiudete la porta, e riaprite; andate in bagno e tornate; e così via... In questi casi gli direste: "fai il bravo, torno subito"? Le vostre eventuali rassicurazioni non farebbero altro che far venire in mente al cucciolo che, forse, sta per esserci davvero un problema, mentre invece si tratta solo della normale routine quotidiana.
Di nuovo, pian piano i tempi si allungheranno ed il cucciolo imparerà che anche se lo lasciate solo poi tornerete; e vi aspetterà sereno.

Non dimenticate mai che i cani ci osservano. Sempre. Fin da piccolissimi. E sulla base di questi "studi" capiscono tutto. Nel bene e nel male.

LA PRIMA NOTTE

La prima notte nella nuova casa è uno dei momenti più critici per un cucciolo.

Spesso si sente dire che il cucciolo deve essere lasciato solo fin da subito; e se piange non bisogna andare da lui. Bene, nel caso delle prime notti a casa NON sono affatto d'accordo su questo modo di agire. Questo "metodo" potrebbe tranquillamente mettere le basi per una paura dell'isolamento capace di durare per tutta la vita del cane. Mettetevi nei suoi panni. Di nuovo, tutto solo, senza riferimenti, senza odori familiari e suoni familiari, senza mamma né fratelli... Inoltre venite lasciati al buio e, malgrado vi disperiate, nessuno vi aiuta... Già di per sé la situazione è estremamente difficile; stiamo poi parlando di un cucciolino...

Per le prime notti il mio consiglio è dunque quello di mettere la cuccia del cucciolo in camera, preferibilmente accanto al letto o di dormire voi vicino a quella che sarà poi la sua cuccia. In questo modo il piccolo sentirà la vostra presenza e ne sarà rassicurato.
Questa sistemazione ha dei vantaggi anche per voi: potrete vigilare su di lui ed essere pronti a portarlo fuori a fare i suoi bisogni al suo risveglio.

Quando sarà fuori, non appena avrà "sporcato", accarezzatelo e lodatelo.

Ricordatevi che un cucciolo dorme per moltissime ore al giorno e che, come noi, non deve essere disturbato durante il suo sonno rigeneratore. Per questo la cuccia (il trasportino, che proprio per come è fatto simula molto bene la "tana") è bene siano collocati sempre nello stesso posto.
Le abitudini sono rassicuranti.

LE PRIME USCITE

È giunto il momento della prima uscita.

La crescita psicologica del cucciolo è importantissima. Quanto e forse più di quella fisica.

Il periodo di socializzazione del cucciolo si chiude a 4 mesi.

È fondamentale che entro questo periodo il piccolo faccia più esperienze possibili, accompagnato e "sorretto" da voi.
A questo proposito ci sono principalmente due scuole di pensiero: chi sostiene che il cucciolo debba stare in casa fino al termine del ciclo vaccinale e chi, invece, sostiene che con le dovute cautele debba uscire e socializzare fin da subito. Io seguo la seconda scuola di pensiero.

È vero che facendo uscire un cucciolo con un ciclo vaccinale non terminato si corre qualche rischio per la sua salute, ma è anche vero che se non socializza entro i 4 mesi non si ha poi possibilità di recupero. Perciò, CON LE DOVUTE CAUTELE (quindi portandolo in zone in cui ci sono cani vaccinati ed evitando quelle che non si conoscono, in cui possono essere di passaggio cani randagi, aree a scarso livello igienico, aree cani troppo frequentate e da cani e proprietari a noi sconosciuti... etc...) è bene che il cucciolo inizi a socializzare in modo da sfruttare al meglio il periodo rimanente prima dei fatidici 4 mesi.

Portatelo con voi al bar in cui andate sempre a fare colazione (e di cui perciò conoscete la clientela), portatelo all'edicola vicino a casa, fategli fare dei giretti nei dintorni dell'abitazione. Fategli vedere cose, incontrare persone, fare esperienze. Man mano il tempo passerà, il ciclo vaccinale sarà concluso (intorno ai tre mesi) e lo potrete portare ovunque con voi in modo che si abitui agli oggetti e rumori (auto, moto, cassonetti, negozi...) della quotidianità.

Durante le vostre uscite portate sempre con voi dei premietti. Li utilizzerete come premio e glieli farete dare, con fare amichevole, da estranei disponibili.

Ricordatevi che a questo punto si arriva gradatamente. Prima il cucciolo deve prendere confidenza con voi ed il suo ambiente. Poi comincerete a portarlo in giro e lui capirà che voi "ci siete" e che di voi si potrà fidare, infine lo porterete con voi quasi ovunque.

Canto alla Luna primo bar
vivì prima edicola

Con questo bagaglio di esperienze fatte insieme, anche quando lo sottoporrete a situazioni più difficili da affrontare lui saprà di essere con voi e le supererà.

Oltre alla socializzazione in contesto urbano è bene che il cucciolo abbia anche una socializzazione intraspecifica.

soc-intrasp

Anche in questo caso occorre fare attenzione. I cani che avvicineranno il cucciolo devono essere cani equilibrati, che interagiranno correttamente con lui. Fate quindi attenzione al loro equilibrio caratteriale; ma fate anche attenzione alla loro taglia. Cani troppo grandi potrebbero involontariamente fargli male (ma non è così frequente) e cani molto piccoli e scattanti potrebbero, nell'impeto delle corse ed inseguimenti, far sì che il vostro cucciolino sforzi troppo le sue delicate articolazioni in crescita.

IMPORTANTE: Quando il cucciolo si mostrerà intimorito da qualcosa NON fermatevi a consolarlo. Accarezzare un cane insicuro non fa altro che confermargli le sue paure (e questo vale anche per gli adulti). Un po' come si fa con i bambini, cercate di fare come se niente fosse (a meno che non si tratti di qualcosa di serio), spronatelo ad affrontare il problema e premiatelo e complimentatevi con lui non appena lo avrà superato. Il vostro atteggiamento sicuro sarà fondamentale per dare sicurezza al cane.

LA PRIMA EDUCAZIONE

Iniziate da SUBITO ad educare il cucciolo, nel vostro interesse (un cane educato è un cane più vivibile, che può venir con voi sempre e comunque) e nel suo (l'educazione aiutandolo nella formazione del suo carattere, lo renderà più sicuro di sé e gli permetterà di essere massimamente compartecipe in ogni vostra esperienza di vita).

Cercate di fare in modo che il cucciolo non prenda cattive abitudini: è più facile prevenire che curare.

Sempre nell'ottica della socializzazione iniziate da subito con le uscite controllate e, verso i tre mesi, a portare il cucciolo un po' dappertutto: sarà anche l'occasione per esercitarsi ad andare al guinzaglio, a salutare le persone senza saltargli addosso, ad aspettare pazientemente quando vi fermate a scambiare due parole con un amico e tutte quelle piccole grandi cose che gli permetteranno di essere un cane sereno in ogni contesto.

Ma come si educa un cucciolo?

Fondamentali sono COERENZA e COSTANZA.

Impostate delle regole che siano condivise da tutti i membri della famiglia e sulla base di quelle insegnate al cucciolo. Se una cosa si può fare, si può fare; se è proibita, è proibita. SEMPRE. Se ad esempio volete insegnare al cucciolo a non salire sul divano, è impensabile che lui possa capire quale è la regola se non siete ben chiari. Se glielo vietate quando siete tranquilli e riposati, ma quando tornate da lavoro tardi/siete stanchi/avete avuto una giornataccia... glielo permettete non potete pensare che il piccolo capisca come deve comportarsi.

A volte avrete bisogno di correggere qualche suo comportamento.

Innanzitutto cercate di mettervi sempre nei suoi panni. Dal suo punto di vista non c'è niente di male a salire sul letto, o a mangiare la vostra scarpa preferita (è così gradevole da sgranocchiare), o a giocare con l'asciugamani del bagno strappandolo. Fatto questo spiegategli che, ad esempio, non vi piace che sgranocchi la vostra scarpa ma preferite che sgranocchi il suo kong: andate da lui, ditegli "no", toglietegli garbatamente la scarpa e dategli il suo kong. Appena si mostra interessato a questo premiatelo con lodi e carezze. Il concetto è quello di rafforzare i comportamenti corretti piuttosto che punire quelli scorretti.

In tutto questo, specialmente se questo è il vostro primo cane, il mio sentitissimo consiglio è di rivolgervi ad un bravo istruttore cinofilo. L'istruttore saprà rispondere ai vostri dubbi (se qualcosa non vi è chiaro parlatene SUBITO con un esperto. Non c'è niente di male. Aspettare, fare esperimenti cercando di risolvere, troppo spesso porta all'aggravarsi del problema che quindi richiederà più tempo - e quindi costi - e molti più sforzi da parte vostra per essere risolto), saprà consigliarvi i giusti comportamenti da tenere, vi spiegherà come insegnare gli esercizi al vostro cucciolo, vi spiegherà anche che le sessioni di "addestramento" di un cucciolo devono essere brevi. Ripetute con costanza ma brevi, in modo che al piccolo resti sempre la voglia di far qualcosa con voi (se arriva ad annoiarsi perde interesse e, se perde interesse...) Per trovare l'istruttore, però, non cercate il primo che nominativo che salta fuori da una ricerca su internet ma basatevi sul passaparola; fatevi consigliare qualcuno che sia conosciuto da qualche vostro amico che si è trovato bene con lui, fatevi consigliare dal vostro allevatore... insomma, non andate a caso.

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